Imballaggi alimentari in cartone: guida completa a tipologie, conformità, certificazioni e riciclabilità
Il cartone è tra i materiali più diffusi nel packaging alimentare industriale grazie alla sua combinazione di resistenza, versatilità, possibilità di personalizzazione e riciclabilità. Gli imballaggi alimentari in cartone rappresentano una soluzione strategica per le aziende che cercano prestazioni tecniche, sicurezza alimentare e attenzione alla sostenibilità.
La scelta del packaging alimentare in cartone richiede, tuttavia, una valutazione accurata di diversi aspetti: dalla tipologia di materiale alle prestazioni richieste, fino ai requisiti per il contatto con gli alimenti e agli obblighi normativi in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio. In particolare, il Regolamento europeo sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation, Regolamento UE 2025/40) ha introdotto un nuovo quadro normativo europeo per ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e promuoverne la circolarità.
In questo scenario, Cartonpack Group mette a disposizione una filiera carta-cartone integrata e competenze specialistiche e per supportare i propri clienti nella progettazione e produzione di packaging destinate all'industria alimentare.
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Imballaggio primario, secondario e terziario: quali sono le differenze?
Prima di approfondire le caratteristiche del cartone, è importante distinguere le principali categorie di imballaggio in base alla loro funzione.
L’imballaggio primario è a diretto contatto con l’alimento o comunque destinato a contenerlo direttamente.
L’imballaggio secondario raggruppa più unità di vendita, facilitandone la movimentazione, la protezione e la presentazione.
L’imballaggio terziario, infine, è progettato principalmente per agevolare trasporto, stoccaggio e distribuzione lungo la supply chain.
Questa distinzione è fondamentale anche nella progettazione, perché ogni livello di imballaggio risponde a esigenze specifiche in termini di protezione, resistenza, logistica e materiali.
Perché il cartone è tra i materiali più usati per il packaging alimentare
Il packaging in cartone offre un equilibrio tra prestazioni tecniche, efficienza produttiva e possibilità di riciclo. Per questo è una soluzione consolidata per produttori alimentari, trasformatori e grande distribuzione organizzata (GDO).
La versatilità del materiale consente, inoltre, di sviluppare soluzioni differenti in funzione del prodotto e della destinazione d’uso, comprese strutture multi-materiale quando sono necessarie specifiche proprietà barriera.
Proprietà tecniche che fanno la differenza
Le caratteristiche meccaniche e progettuali del cartone permettono di sviluppare imballaggi alimentari capaci di proteggere il prodotto e, allo stesso tempo, ottimizzare movimentazione, stoccaggio e trasporto. Nel caso del cartone ondulato, GIFCO (Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato) evidenzia il ruolo centrale del materiale nella filiera agroalimentare italiana, sottolineandone l’ampio utilizzo nel packaging primario, secondario e terziario.
Tra i principali vantaggi tecnici del packaging in cartone troviamo:
• resistenza meccanica, utile per proteggere il prodotto durante movimentazione e trasporto;
• ottimizzazione di peso e volume, con benefici in termini di logistica e stoccaggio;
• versatilità progettuale, con possibilità di sviluppare forme, dimensioni, aperture e sistemi di presa differenti;
• elevata qualità di stampa, utile per valorizzare il brand e riportare informazioni di prodotto e indicazioni obbligatorie;
• ampia compatibilità con i processi di confezionamento industriale, in funzione della specifica soluzione progettata.
Queste caratteristiche rendono il cartone un materiale particolarmente versatile per sviluppare packaging destinati alle diverse fasi della filiera alimentare, dalla produzione fino alla distribuzione e allo scaffale.
Sostenibilità e circolarità: un vantaggio misurabile
La sostenibilità di un imballaggio non dipende esclusivamente dal materiale utilizzato, ma deve essere valutata considerando l’intero ciclo di vita della soluzione, dalla scelta delle materie prime alla produzione, fino alla gestione del fine vita.
Per il packaging in cartone, l’utilizzo di fibre vergini provenienti da filiere certificate, come quelle certificate FSC® (Forest Stewardship Council), oppure di fibre riciclate può contribuire a sviluppare soluzioni coerenti con i principi dell’economia circolare.
Anche la riciclabilità rappresenta un elemento sempre più rilevante nelle scelte di packaging.
Nell’ Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2025, Nomisma rileva che il 51% dei responsabili d’acquisto considera la completa riciclabilità una caratteristica di un packaging sostenibile, mentre il 40% indica l’utilizzo di materie prime provenienti da fonti rinnovabili.
È proprio in questo equilibrio tra performance, innovazione e sostenibilità che si inserisce l’approccio di Cartonpack Group, con soluzioni progettate per rispondere alle esigenze dell’industria alimentare e all’evoluzione del quadro normativo europeo.
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Tipologie di imballaggi alimentari in cartone
Ogni applicazione richiede una soluzione di packaging progettata in funzione delle caratteristiche del prodotto e delle esigenze della filiera. La scelta tra cartone ondulato, cartone teso, cartone rigido e cartoncino per uso alimentare dipende dalla funzione dell'imballaggio, dal livello di protezione richiesto, dal tipo di alimento confezionato e dalle modalità di trasporto, stoccaggio e distribuzione.
Le soluzioni di packaging in carta e cartone devono essere progettate considerando contemporaneamente prestazioni tecniche, sicurezza alimentare, riciclabilità, qualità di stampa e compatibilità con i processi di confezionamento automatizzati.
Cartone ondulato: ideale per imballaggi secondari e terziari, e non solo
Il cartone ondulato è una delle principali soluzioni utilizzate per il trasporto, la movimentazione e la distribuzione dei prodotti alimentari. La sua struttura, composta da uno o più strati ondulati inseriti tra fogli piani, garantisce un buon rapporto tra resistenza, peso e capacità di assorbimento degli urti.
Per questo motivo, il cartone ondulato è particolarmente diffuso negli imballaggi secondari e terziari destinati alla logistica e alla distribuzione. Le onde a basso spessore, come onda E, F ed N, possono essere utilizzate anche per realizzare confezioni destinate alla vendita e all’esposizione, comprese alcune soluzioni per frutta e ortaggi.
Le principali configurazioni comprendono:
• onda N, E e F, caratterizzate da uno spessore ridotto e particolarmente adatte quando sono richieste precisione, compattezza e qualità di stampa;
• doppia onda BC, indicata per imballaggi che devono garantire una maggiore resistenza e supportare prodotti di peso medio o elevato;
• tripla onda, utilizzata per applicazioni che richiedono elevate prestazioni strutturali e per i carichi più gravosi.
All'interno del Gruppo, Ondapack Sud è specializzata nella produzione e nella stampa di cartone ondulato, sviluppando soluzioni che combinano resistenza strutturale, qualità grafica ed efficienza logistica.
Cartone teso e cartone rigido: soluzioni per il primario e il secondario
Il cartone teso viene utilizzato per realizzare diverse tipologie di packaging destinato al settore alimentare in particolare quando sono richieste precisione dimensionale, qualità di stampa, resa estetica e funzionalità. In base alla struttura e alle caratteristiche del materiale, queste soluzioni possono essere impiegate per imballaggi primari e secondari, tra cui astucci pieghevoli, vassoi e confezioni destinate a diverse categorie di prodotti alimentari, come pasta, cereali, prodotti da forno e alimenti freschi confezionati.
Il cartone rigido, invece, offre caratteristiche strutturali specifiche ed è utilizzato in applicazioni che richiedono maggiore rigidità e stabilità dell’imballaggio.
Anche il cartone micro-ondulato rappresenta una soluzione interessante per combinare la resistenza della struttura ondulata con una superficie adatta alla stampa e alla valorizzazione grafica del packaging.
All'interno del Gruppo, Fimat e Cartotecnica sono specializzate nella lavorazione di cartone teso, cartone rigido e cartone micro-ondulato, sviluppando soluzioni per l’industria alimentare che coniugano funzionalità, comunicazione di marca ed efficienza produttiva.
Cartoncino per contatto diretto con gli alimenti
Il cartoncino per uso alimentare destinato al contatto diretto con gli alimenti deve essere progettato e prodotto nel rispetto di specifici requisiti di sicurezza e conformità normativa. La scelta del materiale dipende dal tipo di alimento, dalle condizioni di utilizzo e dalle prestazioni richieste dall’imballaggio. Tra le principali soluzioni rientrano:
La scelta del materiale deve quindi tenere conto non solo della sicurezza alimentare, ma anche della shelf life, delle condizioni di conservazione e delle caratteristiche fisiche e chimiche dell'alimento.
Quando sono necessarie elevate proprietà barriera contro umidità, grassi o ossigeno, la progettazione della struttura dell'imballaggio diventa particolarmente importante. L'utilizzo di soluzioni accoppiate o multimateriale può consentire di raggiungere le prestazioni richieste, valutando allo stesso tempo gli effetti sulla riciclabilità e sul fine vita dell'imballaggio.
Conformità: i requisiti per il cartone destinato al contatto alimentare
A livello europeo, il riferimento generale per i materiali e gli oggetti destinati al contatto con gli alimenti è il Regolamento (CE) 1935/2004, che stabilisce i requisiti generali di sicurezza applicabili ai Food Contact Materials.
A questo si affianca il Regolamento (CE) 2023/2006 sulle Good Manufacturing Practices (GMP), che stabilisce le buone pratiche di fabbricazione per i materiali e gli oggetti destinati al contatto con gli alimenti e richiede agli operatori sistemi di gestione e controllo della qualità adeguati alla propria posizione nella filiera.
Per carta e cartone, a differenza di altri materiali come la plastica, non esiste attualmente una misura specifica armonizzata a livello europeo. In Italia trovano applicazione le disposizioni del D.M. 21 marzo 1973 e dei successivi aggiornamenti, che disciplinano anche carte e cartoni destinati al contatto con gli alimenti.
Il quadro normativo deve inoltre essere considerato insieme alle eventuali linee guida e norme tecniche di settore, che possono supportare la valutazione dell'idoneità dei materiali e la gestione dei requisiti applicabili.
Un elemento fondamentale della conformità è la Dichiarazione di Conformità, attraverso la quale il produttore documenta la rispondenza del materiale o dell'imballaggio ai requisiti applicabili e fornisce le informazioni necessarie agli operatori della filiera.
Per questo motivo, la scelta di un partner specializzato è importante non soltanto per le prestazioni del packaging, ma anche per la gestione di controlli, documentazione tecnica, tracciabilità e verifiche di conformità.
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Riciclabilità del cartone: uno standard di eccellenza
La riciclabilità di un imballaggio dipende in larga misura dalle scelte progettuali effettuate durante il suo sviluppo. La selezione dei materiali, la presenza di coating e rivestimenti, gli adesivi, gli inchiostri e l'eventuale utilizzo di strutture multimateriale possono infatti influenzare la possibilità di separare, selezionare e riciclare efficacemente l'imballaggio a fine vita.
Le soluzioni basate su una struttura monomateriale possono semplificare il processo di riciclo, mentre gli imballaggi che integrano barriere plastiche, metallizzate o altri materiali richiedono una valutazione specifica della loro compatibilità con i sistemi di raccolta, selezione e riciclo disponibili.
Il cartone ondulato, ad esempio, rientra normalmente nel circuito di raccolta della carta e del cartone. La sua effettiva riciclabilità deve tuttavia essere valutata in funzione della composizione dell'imballaggio e delle caratteristiche della soluzione finita.
In questo contesto assume sempre maggiore importanza il principio del Design for Recycling (DfR), cioè la progettazione dell'imballaggio tenendo conto fin dall'inizio della sua riciclabilità e della possibilità di recuperare il materiale a fine vita.
Il DfR diventa particolarmente rilevante alla luce del PPWR, che introduce criteri armonizzati per la valutazione della riciclabilità degli imballaggi sul mercato europeo.
Applicazioni industriali del packaging alimentare in cartone
Il packaging alimentare in cartone trova applicazione nei principali comparti dell'industria food, dalla produzione alla distribuzione. La possibilità di combinare resistenza meccanica, qualità di stampa, sicurezza alimentare, funzionalità e riciclabilità permette di sviluppare soluzioni specifiche in funzione delle caratteristiche del prodotto e delle esigenze della supply chain.
Grazie a una filiera integrata e a competenze specialistiche nella lavorazione di cartone ondulato, cartone teso e soluzioni multimateriale, Cartonpack Group supporta aziende alimentari, produttori e retailer nella progettazione di imballaggi performanti lungo l'intera supply chain.
Ortofrutta e prodotti freschi
L'ortofrutta rappresenta uno dei principali ambiti di applicazione degli imballaggi in cartone per ortofrutta. In questo settore il packaging deve proteggere il prodotto, favorire la ventilazione e garantire adeguata resistenza anche in presenza di umidità e basse temperature.
Tra le principali soluzioni rientrano:
• plateaux in cartone ondulato stampato;
• contenitori con finestre, che permettono di valorizzare la visibilità del prodotto;
• espositori pronti per il punto vendita;
• soluzioni ibride che combinano carta o cartone con altri materiali, come reti o rPET, in funzione delle prestazioni richieste.
La progettazione deve inoltre tenere conto dell'evoluzione della normativa sui materiali a contatto con gli alimenti. In particolare, il Regolamento (UE) 2025/40 prevede specifiche disposizioni relative alle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi, con l'obiettivo di limitarne la presenza e l'utilizzo a partire dal 12 agosto 2026. È quindi sempre più importante selezionare materiali e soluzioni conformi ai requisiti applicabili alla specifica destinazione d'uso.
Cartonpack Group opera da anni nel settore ortofrutticolo internazionale ed è presente ai principali eventi di riferimento, tra cui Fruit Logistica, Fruit Attraction, Macfrut e Berry Congress, sviluppando soluzioni per produttori, confezionatori e distributori.
Prodotti secchi, confezionati e snack
Per cereali, pasta, riso, prodotti da forno e snack, il cartone teso rappresenta una soluzione ampiamente utilizzata grazie alla precisione dimensionale, alla qualità di stampa e alla possibilità di integrarsi con i processi automatici di confezionamento.
Quando sono richieste specifiche proprietà barriera contro umidità, ossigeno o grassi, la progettazione può prevedere l'utilizzo di rivestimenti, coating o strutture multimateriale, in funzione delle caratteristiche del prodotto e della shelf life richiesta.
I formati snack e on-the-go richiedono inoltre soluzioni sempre più leggere, funzionali e ottimizzate per il trasporto, l'esposizione e il consumo. In questo contesto, la progettazione secondo i principi del Design for Recycling assume un ruolo sempre più rilevante anche alla luce dell'evoluzione normativa introdotta dal PPWR.
Grande distribuzione e logistica
Per la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), il cartone destinato agli imballaggi secondari e terziari svolge un ruolo essenziale nella movimentazione, nell'esposizione e nella gestione delle merci lungo la supply chain.
Tra le principali applicazioni rientrano:
• espositori e display;
• espositori da banco o da cassa;
• imballaggi per il trasporto e la distribuzione;
• pallet e soluzioni di movimentazione in cartone ondulato.
Oltre alla resistenza meccanica, questi imballaggi possono integrare elevata qualità di stampa, sistemi di identificazione e tracciabilità, come QR Code e tecnologie RFID, e soluzioni progettate per ottimizzare peso e volume.
In questo ambito, la progettazione deve inoltre tenere conto degli obiettivi di riduzione e riciclabilità degli imballaggi introdotti dal PPWR.
Ondapack sviluppa soluzioni dedicate a queste esigenze, combinando prestazioni strutturali, qualità di stampa ed efficienza produttiva.
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Come scegliere il fornitore di imballaggi alimentari in cartone
La scelta del fornitore di imballaggi alimentari in cartone può incidere sulla qualità del packaging, sulla continuità produttiva e sulla gestione della conformità normativa. Per questo è importante valutare non solo il costo dell'imballaggio, ma anche le competenze tecniche, le certificazioni, la capacità produttiva e il supporto progettuale offerti dal partner.
Un produttore specializzato dovrebbe innanzitutto disporre di sistemi di gestione e certificazioni coerenti con le applicazioni servite. Standard come FSC®, FSSC 22000 e IFS PACsecure, quando pertinenti allo specifico sito produttivo e alla tipologia di prodotto, possono fornire elementi utili per valutare la gestione della materia prima, della sicurezza e della qualità dei processi.
Un secondo elemento riguarda la competenza multimateriale. Non tutte le applicazioni possono essere risolte attraverso una struttura esclusivamente in carta o cartone. In alcuni casi è necessario integrare carte speciali, coating, rivestimenti barriera o film tecnici per garantire le prestazioni richieste dal prodotto e la shelf life prevista. La scelta deve essere effettuata valutando contemporaneamente sicurezza alimentare, prestazioni funzionali e riciclabilità.
È inoltre importante verificare che il fornitore consideri già nella fase di progettazione i principi del Design for Recycling, in linea con l'evoluzione dei requisiti introdotti dal Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR). Progettare tenendo conto della futura evoluzione normativa può ridurre il rischio di dover modificare il packaging in una fase successiva.
Un ulteriore elemento è rappresentato dalla filiera integrata. Disporre di competenze interne per progettazione, produzione, trasformazione, stampa e controllo qualità può contribuire a migliorare la tracciabilità dei processi, ottimizzare i tempi di sviluppo e garantire maggiore continuità nelle forniture.
Infine, è importante considerare l'esperienza nel settore alimentare. Le esigenze di un produttore ortofrutticolo, di un'azienda del confezionato o della GDO possono essere molto diverse e richiedono competenze specifiche sui materiali, sui processi produttivi e sulle condizioni di utilizzo del packaging.
Con 9 siti produttivi, 3.000 clienti in oltre 50 Paesi e una filiera carta-cartone integrata, Cartonpack Group mette a disposizione competenze e capacità produttive per supportare le aziende alimentari nello sviluppo di imballaggi in cartone affidabili, conformi e progettati in linea con l'evoluzione dei requisiti normativi.
L'integrazione tra Cartotecnica, Fimat e Ondapack consente al Gruppo di offrire competenze complementari, dalla selezione e lavorazione dei materiali fino allo sviluppo della soluzione più adatta alle specifiche esigenze produttive.
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L'evoluzione del mercato alimentare richiede imballaggi sempre più performanti, sicuri, riciclabili e progettati in linea con l'evoluzione della normativa europea.
Scegliere un partner specializzato significa poter contare su competenze tecniche, capacità produttiva e conoscenza dei materiali, dalla progettazione alla produzione della soluzione finita.
Cartonpack Group sviluppa soluzioni di packaging alimentare in carta e cartone progettate per rispondere alle esigenze dell'industria food, con un approccio orientato a sicurezza alimentare, prestazioni, riciclabilità e Design for Recycling.
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